E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.
San Marco racconta l'episodio e dice di un mantello - quello di Gesù - il cui lembo bastava toccasse qualcuno e quanti lo toccavano guarivano. ....
Chissà quanti lo hanno visto all'opera , guariva , risuscitava, liberava....Ormai tutti parlano di Lui, Gesù di Nazareth, anche se Gesù vuole quasi nascondere i suoi "doni", ci sono coloro che vedono in Gesù un guaritore, un santone, molti sono mossi da superstizione...lui accoglie affinché i segni possano aiutare a credere alla venuta del Regno del Messia . Gli vanno dietro fanno la ressa per toccare il lembo del mantello..... Anche io sono stato toccato dal mantello di Gesù, forse per molti, tanti di noi è stato così siamo stati toccati e guariti, in una confessione , una Messa , la Parola che ci ha toccato il cuore, una parola che ci è stata detta e ha aperto nuovi orizzonti di speranza, un gesto di amore puro che ci ha commosso...
Gesù passa ancora per tutti, ci tocca con il suo mantello, ci guarisce, risana quelle ferite che , forse ancora dentro di noi sanguinano. Gesù, grazie perché ti sei ricordato di me, non sei passato oltre, ti sei fermato, mi hai toccato, mi hai risanato....e lacrime, lacrime di commozione sono scese dai miei occhi per la tenerezza, la Misericordia che tu mi hai manifestato e manifesti ancora nella mia vita come quella di tanti altri fratelli e sorelle.
Dice il Vescovo di Fidenza per l'anno giubilare della Misericordia..."...anche qualche santo veniva vestito con un mantello: o un mantello di pellegrino, o un mantello da frate conventuale, o un mantello sotto il quale si rifugiavano poveri e mendicanti. Quest’ultimo genere veniva chiamato il“mantello della misericordia”. Si direbbe che il mantello accoglie, protegge, difende, copre, ripara, rassicura. Sono esattamente i verbi della misericordia. Dunque siamo sotto il mantello di Dio: accolti, protetti, difesi, coperti, riparati, rassicurati, davvero come sue creature deboli e fragili, ma soprattutto come suoi figli diletti ."..
E anche noi possiamo diventare mantello del Signore che sfiora gli ammalati e gli scoraggiati, con le nostre parole, con la nostra pazienza, col nostro bene, con la nostra accoglienza. Anche noi dobbiamo fermarci di fronte a chi soffre....
Non ci è dato di incontrare il Signore Gesù se non attraverso dei segni, sempre eloquenti, spesso intensi e anche noi siamo chiamati a diventare sacramento dell'attenzione di Dio, oggi.
Buona giornata,
d.Fabrizio
TOTUS TUUS
domenica 7 febbraio 2016
IL MANTELLO
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento