🌹🌹 "....capita spesso durante la malattia come con Giobbe nell'Antico Testamento. Finché uno cammina e lavora, va tutto bene e liscio, ma se Dio permette una malattia, gli amici cominciano a diminuire. Però ci sono. S'interessano dei nostri patimenti e così via; ma se Iddio permette una lunga malattia, poco alla volta cominciano ad abbandonarci anche questi amici fedeli. Ci vengono a visitare più di rado e spesso le loro visite ci procurano sofferenza. Invece di confortarci, ci rinfacciano varie cose che ci fanno soffrire molto e così l'anima, come Giobbe, rimane sola, ma per fortuna non è sola, dato che c'è con lei Gesù Ostia. Dopo aver assaporato le predette sofferenze ed aver passato tutta la notte nell'amarezza, QUANDO al MATTINO il CAPPELLANO MI PORTÒ la SANTA COMUNIONE, DOVETTI FRENARMI con LA FORZA DELLA VOLONTÀ, PER NON GRIDARE a PIENA VOCE:
“TI SALUTO, VERO ED UNICO AMICO !! “. La SANTA COMUNIONE MI DÀ LA FORZA PER AFFRONTARE LA SOFFERENZA E LA LOTTA. Voglio dire ancora una cosa che ho sperimentato io stessa. Quando Dio non manda né la morte, né la salute e questo dura degli anni, le persone attorno vi si abituano e considerano il malato come se non fosse tale." 🌹🌹 (Diario. ..)
TOTUS TUUS
giovedì 20 ottobre 2016
...."SE DIO...PERMETTE..!! "
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