Eheyé asher éheyé", come si dice in ebraico, "Io sono colui che sono", " Io sono chi sono".....
è la Rivelazione del Nome di Dio a Mosè durante la manifestazione del Roveto.
Una esperienza che ha toccato profondamente la vita di Mosè, lo abbiamo commentato proprio ieri.
Oggi è una grande festa per i Carmelitani, è una bella festa anche per tutta la Chiesa....per noi: la Madonna del Carmelo.
Una rivelazione che ha in sè una storia e delle promesse, vediamole.
"L’Ordine non ebbe quindi un fondatore vero e proprio, anche se considera il profeta Elia come suo patriarca e modello; il patriarca di Gerusalemme s. Alberto Avogadro (1206-1214), originario dell’Italia, dettò una ‘Regola di vita’, approvata nel 1226 da papa Onorio III.
Costretti a lasciare la Palestina a causa dell’invasione saracena, i monaci Carmelitani, come ormai si chiamavano, fuggirono in Occidente, dove fondarono diversi monasteri: Messina e Marsiglia nel 1238; Kent in Inghilterra nel 1242; Pisa nel 1249; Parigi nel 1254, diffondendo il culto di Colei che: “le è stata data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron” (Is 35,2). Il 16 luglio del 1251 la Vergine circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre Generale dell’Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo ‘scapolare’ col ‘privilegio sabatino, che consiste nella promessa della salvezza dall’inferno, per coloro che lo indossano e la sollecita liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.
Lo ‘scapolare’ detto anche ‘abitino’ non rappresenta una semplice devozione, ma una forma simbolica di ‘rivestimento’ che richiama la veste dei carmelitani e anche un affidamento alla Vergine, per vivere sotto la sua protezione ed è infine un’alleanza e una comunione tra Maria ed i fedeli....".
Il Vangelo, lo prendo dalla Liturgia della Messa propria, ci ricorda del dono che Gesù fa di Maria all'Apostolo Giovanni e , in lui , tutti noi siamo "sotto tutela della Vergine Maria.
Questo grande dono di Maria per l'uomo è tra i doni che il Signore ci ha fatto per vivere ancor di più e meglio il Vangelo di Cristo. Lo abbiamo visto ieri, lo vediamo oggi, Maria nostra mamma si " muove" per soccorrere noi suoi figli.
L'eternità, il per sempre ci attende, accogliamo i numerosi inviti della Vergine e per convertirci a Lui .....
A stasera per la Messa del Carmelo.
don Fabrizio
è la Rivelazione del Nome di Dio a Mosè durante la manifestazione del Roveto.
Una esperienza che ha toccato profondamente la vita di Mosè, lo abbiamo commentato proprio ieri.
Oggi è una grande festa per i Carmelitani, è una bella festa anche per tutta la Chiesa....per noi: la Madonna del Carmelo.
Una rivelazione che ha in sè una storia e delle promesse, vediamole.
"L’Ordine non ebbe quindi un fondatore vero e proprio, anche se considera il profeta Elia come suo patriarca e modello; il patriarca di Gerusalemme s. Alberto Avogadro (1206-1214), originario dell’Italia, dettò una ‘Regola di vita’, approvata nel 1226 da papa Onorio III.
Costretti a lasciare la Palestina a causa dell’invasione saracena, i monaci Carmelitani, come ormai si chiamavano, fuggirono in Occidente, dove fondarono diversi monasteri: Messina e Marsiglia nel 1238; Kent in Inghilterra nel 1242; Pisa nel 1249; Parigi nel 1254, diffondendo il culto di Colei che: “le è stata data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron” (Is 35,2). Il 16 luglio del 1251 la Vergine circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre Generale dell’Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo ‘scapolare’ col ‘privilegio sabatino, che consiste nella promessa della salvezza dall’inferno, per coloro che lo indossano e la sollecita liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.
Lo ‘scapolare’ detto anche ‘abitino’ non rappresenta una semplice devozione, ma una forma simbolica di ‘rivestimento’ che richiama la veste dei carmelitani e anche un affidamento alla Vergine, per vivere sotto la sua protezione ed è infine un’alleanza e una comunione tra Maria ed i fedeli....".
Il Vangelo, lo prendo dalla Liturgia della Messa propria, ci ricorda del dono che Gesù fa di Maria all'Apostolo Giovanni e , in lui , tutti noi siamo "sotto tutela della Vergine Maria.
Questo grande dono di Maria per l'uomo è tra i doni che il Signore ci ha fatto per vivere ancor di più e meglio il Vangelo di Cristo. Lo abbiamo visto ieri, lo vediamo oggi, Maria nostra mamma si " muove" per soccorrere noi suoi figli.
L'eternità, il per sempre ci attende, accogliamo i numerosi inviti della Vergine e per convertirci a Lui .....
A stasera per la Messa del Carmelo.
don Fabrizio
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