TOTUS TUUS

martedì 28 luglio 2015

Sei buon grano o zizzania ?

"Grano e zizzania".....sono affermazioni di Gesù molto comuni anche nel nostro linguaggio comune come nel nostro linguaggio ecclesiale.....Sono categorie che ci danno l'idea di chi é  buono o cattivo...chi ti fa penare, come si suol dire, che ti crea difficoltà,  la zizzania dunque....e il grano. Mi è  piaciuta una espressione di un noto biblista dove più  o meno dice che in questo brano si parla della Chiesa....che, secondo come interpreta questo brano, corre dei pericoli : quello di essere una setta di giusti oppure una congrega di libertini...spiegando che né l'una né l'altra hanno ragione di ...esistere . La Chiesa non è  fatta di soli giusti....che guardano gli altri con disprezzo ma da fratelli; tu che hai ricevuto misericordia non puoi vedere gli altri così, però  neppure si può  dire che  tutto va bene.....Allora??....Nel  Figlio entrano tutti..., nessuno escluso....così  anche noi dobbiamo accogliere....ma nel regno del Padre...in ultimo si porta ciò che abbiamo seminato....se avremmo creduto in Dio è se avremmo accolto e amato i fratelli.
Domanda : Tu fai così ?.... la porta non va mai chiusa ma è  vero che non dobbiamo chiudersi nel giustificare il male. Allora il punto centrale della parabola non è  la convivenza necessaria tra il grano e la zizzania, quanto la diversa sorte dei buoni, figli del Regno di Dio e dei cattivi, figli del maligno che non erediteranno il Regno. La parabola ti dice che se oggi sei grano puoi diventare zizzania e viceversa.... Dio è giudice giusto, per cui tu che non sei chiamato a giudicare, lascia a Dio giudicare.
Tu potresti essere anche tratto in inganno.....perché è  noto che all'inizio quando spuntano assieme, grano e zizzania non si distinguono bene, sono molto simili solo quando entrambi giungono a maturazione si vede chi è grano o zizzania.......
Dobbiamo aver chiaro cosa è il peccato, zizzania e dire no ad esso, e cosa è il vero ,il giusto, il bene che dobbiamo sempre compiere. Il Cardinal Biffi, salito al cielo poche settimane fa, commentando questo vangelo afferma che più o meno che non è vero che si è perso il senso del peccato, perché è acutissimo il senso del peccato altrui. E’ evidente che il Vangelo deve illuminare la mia esistenza e non offrirmi strumenti per colpire gli altri.
Così sarà alla fine dei tempi........
Cari saluti, pace e bene e....... speriamo nella stagione più fresca.
don Fabrizio

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