TOTUS TUUS

giovedì 5 novembre 2015

Compro, baratto, e rubbo.... ....

Certo leggere questo brano in questi giorni....è un po....pericoloso !!. Gesù che loda un'amministratore disonesto, quando mai ?
Per una lettura superficiale ci scandalizza particolarmente. Dobbiamo subito chiarire che Gesù non loda la disonestà di questo personaggio ma l'opportunità colta per mettere al sicuro la propria vita dopo che le cose si mettevano male. Cosi, riconosce, con un sorriso, che quel tale è riuscito a prepararsi la pensione dopo aver capito l'aria che stava tirando. Scoperto ad intrallazzare, ha saputo farsi dei buoni amici con la disonestà a scapito del povero padrone. E Gesù chiosa l'episodio: quanta poca astuzia mettiamo, invece, nelle cose di Dio! Quanta poca attenzione poniamo nelle cose che riguardano l'anima e il suo destino !  Tutti presi dai mille affanni della quotidianità, specialmente in un'epoca così fragile, in un momento così difficile, scordiamo l'essenziale, fatichiamo ad investire in ciò che davvero conta. Ma se l'amministratore pensa al suo futuro perché non fare altrettanto nelle uniche cose che restano? ....Certo cerchiamo di saper gestire le cose che abbiamo e che ci permettono di avere con giusta dignità e occupazione per poter vivere decorosamente, nel contempo, dedichiamo tempo ed energie nella scoperta del bellissimo , stupendo Dio che si manifesta in Gesù.

" Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria o dell' eroe
perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto e un dio che è morto,
nei campi di sterminio dio è morto, coi miti della razza dio è morto
con gli odi di partito dio è morto... "
Così cantava Guccini negli anni  '60....e a modo suo, denunciava situazioni difficili per quel tempo. Sembrano scritte oggi questi frasi di questa celebre canzone... : è un dej'a' Vu .....di ieri e di sempre.  Quella generazione, forse due  di cui parla Guccini è passata, ma non ha risolto granché . L 'Uomo,  se non mette Dio al centro rimarrà sempre solo, con un pugno di mosche (Beel-zebub = Dio delle mosche) . Noi preti, i Vescovi , religiosi , ognuno di noi...se non si torna ad Adorare a lasciare tutto per Lui , quell'idolo delle mosche ci possedera' sempre. Non c'e più pace in noi e fuori di noi.... se mascheriamo la fede nelle parvenza dell'avere... e dell'apparire.
Nella Chiesa ci sarà sempre un Giuda della situazione,  ma attenzione a non fare come dice la canzone, guardando sempre fuori di noi, in tutti i sensi... I mostri di si parla sono dentro di noi, non cerchiamo sempre un capro espiatorio, noi dobbiamo guardarci dentro per trovare il Dio Vivente.
Ogni minuto speso per il "dentro" dell'anima.....per le cose che restano.....quello è importante,  bello, significativo....è ciò che resta !!.... Scritto indelebilmente con l'inchiostro dello Spirito sul nostro volto ....é cio che  é  ETERNO...e  si vede quando il cuore è rivolto al significato autentico della vita: GESÙ !! . ..
Con amicizia,
saluti a tutti
don Fa.

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