TOTUS TUUS

lunedì 16 gennaio 2017

"LA GIOIA DI APPARTENERE A LUI "

I discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da lui e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». 19Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. 20Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. 21Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. 22E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!». 

Il digiuno , una cosa importante nelle vita del credente anche se non c'è solo questo genere di sacrificio .......Si il Signore dice che vuole la misericordia  più  che  i sacrifici.
Tutto questo è  vero e dobbiamo tenerne di conto. Il Vangelo ci parla di invitati a nozze ,  ognuno di noi che , chiamati dal Signore, siamo a far festa, partecipare ad un invito a nozze.
Il testo dice che quando lo sposo é con noi non dobbiamo digiunare, vero !!, Ma  domandiamoci, noi ci sentiamo invitati alle nozze,  partecipiamo alla festa a cui ci invita Gesù? Siamo a delle nozze ? Abbiamo l'animo gioioso andando da Gesù ?
A volte mi capita di andare al pranzo di alcuni matrimoni e ho potuto  constatare che c'è gran baldoria, allegria, si fa un gran baccano. Forse, con le debite distinzioni , a noi manca questa dimensione,  questo atteggiamento sponsale nell' andare al Signore...forse perché siamo abituati ad andare a Messa. Anche per chi partecipa ogni giorno, non ci sentiamo più attratti, siamo a volte un pò sotto tono, abbiamo perso la gioia dell'attesa e la gioia dell'incontrarci con Gesù ogni giorno. Siamo spesso sfiduciati di fronte alle difficoltà che ci accadono....si perde quell'entusiasmo che ha caratterizzato i nostri "primi incontri" le nostre prime esperienze con Gesù . Si diventa tristi, non ci appassionato come un tempo, nell'andare al Signore.
Potrebbe essere questa la novità per noi cristiani, cioè  quella di non mettere un pezzo di stoffa grezza su vestito nuovo.....cioè vivere l'Eucaristia con novità,  apertura di cuore, gioia nell'incontrarci con Gesù. Nella lettera agli Ebrei si legge questa esortazione " Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti tenendo fisso lo sguardo su Gesù autore e perfezionatore della fede
È lo sguardo fisso su Gesù che ci rende costanti perseveranti nelle difficoltà della vita e ci aiuta a vivere bene il nostro rapporto col Signore.
C'è una bella storiella che circolava tra i monaci che dice : Un monaco incontrò un altro monaco e gli chiede come mai tanti lasciano la vita monastica ( metti la gioia della vita cristiana) il secondo Monaco risponde "avviene nella vita monastica come di un cane che insegue una lepre le corre dietro e in questa corsa a grida e abbaia molti altri si uniscono e corrono tutti insieme ma ad un certo momento tutti quelli che non vedono la lepre si stancano e uno dopo l'altro si perdono solo quelli che la vedono corrono fino in fondo ". Il racconto conclude così : " solo chi ha messo gli occhi sulla persona di Cristo crocifisso può perseverare fino in fondo ".

d.Fa.

Nessun commento:

Posta un commento