TOTUS TUUS

lunedì 24 aprile 2017

....." ANDIAMO !!....."

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno»....

Oggi è la festa dell'evangelista S. Marco.
Il Signore nel Vangelo ci da un comando , dona un imperativo a tutti noi : «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura..»...
Andare ad annunciare Gesù : la bellezza del vangelo, la bella notizia.....la notizia che Dio ama l'uomo !!. 
Quante volte all'interno del movimento, della parrocchia, su riviste specializzate abbiamo ascoltato queste parole che ci ricordano di...Andare !
Certo questo è la passione d'amore per Gesù nell'annunciare questa bella notizia.
Penso a quante persone forse anche noi , oggi che sono ai bordi , cioè su una strada diversa, quasi fuori da quella che è l'esperienza di Chiesa oppure si sono fermati....il contrario di quella indicazione del Vangelo. Inizialmente, per molti , era diventato un impegno serio di cammino per una testimonianza, un annuncio cui si erano impegnati dopo l'incontro con il Signore.
La parrocchia , il movimento, l'associazione, tutte esperienze che in qualche modo chi più chi meno  hanno fatto fare un incontro con il Signore. Penso anche a me alla mia vita di prete e mi domando : sono "fermo"oppure stò camminando e annuncio ?
Spesso ci fermiamo, dopo un inizio bello, sconvolgente nella riscoperta della fede e di una appartenenza più vera alla comunità,ci mettiamo seduti e non annunciamo più....
Credo che le nostre "fermate" i nostri   "stacchi" nel cammino di fede siano spesso dovuti ad una sorta di "blocco della crescita", sia umana che spirituale. Perdiamo la gioia in un cammino che mette a dura prova il nostro ego, il nostro modo di pensare e gestire Dio, di accogliere un progetto diverso da quello che abbiamo partorito già nella nostra mente, per la nostra comunità senza confrontarlo con il vangelo, con i fratelli.
Mi piace trascrivere un pensiero di Anselm Grun :
Il fine di una comunità non può essere quello di offrire ai suoi componenti soltanto un senso di benessere il suo scopo il suo significato è piuttosto quello di far sì che tutti i membri possano spronarsi l'un l'altro , giorno per giorno, a percorrere insieme un cammino nella fiducia , nella maturità, nella realtà e nella affettività; possano chiarire i malintesi che si verificano ; possano risolvere i conflitti e soprattutto, possono radicarsi in Dio. Perché in una comunità possiamo alla lunga vivere bene solo se...puntiamo continuamente il nostro sguardo verso Dio come nostra vera metà e causa ultima della nostra vita.
Perciò....ANDIAMO  !!!, se il cuore è fondato sulla carità allora c'è pace, la gioia.... 

Un caro saluto e buona giornata....
don Fabrizio



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