TOTUS TUUS

giovedì 20 aprile 2017

...."....LA FERITA...."

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane [....]
......Egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

Oggi, nel Vangelo, abbiamo il  continuo del brano letto ieri dei discepoli di Emmaus .
E, mi sembra , ancora oggi possiamo avere una indicazione per vivere meglio la nostra vita comunitaria, la nostra vita di battezzati. Vita che viviamo all'interno delle parrocchie , associazioni, movimenti.
Mi pare di cogliere da ciò che dice Gesù , quando rivolto ai discepoli, dice : "«.....Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi " una indicazione per tutti noi che vogliamo vivere cuore a cuore con Gesù.
Gesù mostra mani e piedi forati......segni della sua passione, del suo grande amore per noi.
Quanto è strano, mostra mani e piedi.....poteva dire : Guardatemi in faccia....sono io , mi riconoscete ?. ....No.., dice di guardare i fori della passione sul suo corpo.                       Ma il carattere distintivo per riconoscere una persona è  il volto....
Ma perchè dice cosi...?
Credo che in questo possiamo vedere lo stile che Gesù dice a noi, cioè lui vuole dirci ,guarda che lo stile del cristiano è questo; portare le ferite sulla nostra carne , come ho fatto io         con te  !....Le ferite che ci fanno gli altri, quelle che noi facciamo agli altri. Questo è lo stile di vita dello stare insieme. Ci si ferisce, ma la nostra vita con Cristo e con gli altri è questa non possiamo esimerci dalle difficoltà dalla realtà che viviamo. La logica è che se tu sei cristiano ti lasci ferire, per amore e guardi l'altro come Gesù  ti e ci guarda....da fratello e non da nemico. Anzi il cristiano sa che nella vita comunitaria "ci possiamo fare male" lo mette in conto.
In questi fori della passione è scritto uno stile, un modo diverso dello stare insieme...
Oggi possiamo mostrare ai fratelli le nostre ferite procurate o fatte, è UN SEGNO AUTENTICO  DI COSA SIGNIFICA ESSERE FRATELLI E COSA SIGNIFICA SAPER CONDIVIDERE la nostra vita insieme . LE GIOIE E LE DIFFICOLTA' QUOTIDIANE CHE NASCONO DALLO STARE INSIEME e insieme chiederci perdono e quando le mostriamo agli altri dire con la vita il modo di fare dl Signore. E' dire, aiutami a guarire con te, sostienimi.
"Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

Le domande che ci facciamo : Lo stile , il modo , la logica del tuo agire è quello di Gesù ?         Mostri le tue ferite ai fratelli ? E, in che modo ?
Buona giornata a tutti











Nessun commento:

Posta un commento