TOTUS TUUS

lunedì 1 maggio 2017

"...TESTIMONI DI CRISTO...."

Oggi festeggiamo la memoria di un "Grande" dottore della Chiesa SANT'ATANASIO VESCOVO (295-373)  sotto un breve profilo.                                                                       
Dopo aver compiuto il miracolo della moltiplicazione dei Pani, Gesù sfama cinquemila persone. I Giudei hanno male interpretato questo miracolo lo possiamo leggere per ricordare..!!
Nei versetti precedenti questo capitolo di Giovanni , il Signore risponde al miracolo che ha fatto : «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.27Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà" (vv26-30)
E oggi abbiamo il seguito di questo dialogo...." «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo".....
Atanasio aveva capito chi era Gesù, per questo ha lottato strenuamente, con grandi sofferenze , e il Signore gli ha dato "la corona della vita".....Lui come anche altri parlano e testimoniano la fede nella Eucaristia, in Gesù che è  DIO fatto uomo. 
Essi ci hanno preceduto e dato lustro, con la loro testimonianza a Cristo , alla Chiesa e al mondo.
La chiesa di martiri che soffrono e testimoniano l'Amore a Gesù non sarà mai una Chiesa che si estingue...!!.

Negli "Acta Martyrum" abbiamo una impressionante narrazione di testimonianze tra cui l'interrogatorio subito da Saturnino, Dativo e altri nella colonia di Abitina in Africa durante la persecuzione di Diocleziano (304), che li condusse al martirio.....

"Hai agito contro le prescrizioni degli imperatori e dei Cesari radunando tutti costoro". E il presbitero Saturnino, ispirato dallo Spirito del Signore rispose: "Abbiamo celebrato l'eucarestia domenicale (dominicum) senza preoccuparci di esse". Il proconsole domandò: "Perché?". Rispose: "Perché l'Eucaristia domenicale non può essere tralasciata (non potest intermitti dominicum)" (Acta Saturnini, Dativi, et aliorum plurimorum martyrum in Africa IX).

Il proconsole interroga poi Emerito:
 " Nella tua casa sono state tenute riunioni contro il decreto degli imperatori ?". Emerito, ripieno di Spirito Santo, disse: "In casa mia abbiamo celebrato l'eucaristia domenicale". E quello: "Perché permettevi loro di entrare?". Replicò: "Perché sono miei fratelli e non avrei potuto loro impedirlo". "Eppure - riprese il proconsole - tu avevi il dovere di impedirglielo". E lui: "Non avrei potuto perché noi cristiani non possiamo stare senza l'eucarestia domenicale (sine dominico non possumus)" (Ibid. XI)......
Grandissima testimonianza di fede nella Eucaristia.....
Chissà , dico io , quando noi soffriamo a causa della fede, quanto bene ne può venire per le persone che guardano a noi,  che ascoltano, che magari non credono, quali frutti potrà portare anche nelle generazioni future....
Cari amici, proviamo a guardare meglio la nostra vita di fede, è importante che diamo testimonianza , come Atanasio, ... oggi io, te, noi tutti....cosa abbiamo da offrire qualora qualcuno ci chiedesse la nostra appartenenza di Fede ? Quali risposte ai perché  della vita....e quale sia per noi, la speranza che andiamo a testimoniare ....
Parlo per me. Signore oggi , oggi non domani...oggi , sono ancora disposto ad offrirti tutto di me ?
Aiutami o Signore a non dire solo parole......ma ad essere concreto nella testimonianza a Te che sei l'Amato. 
Se sono innamorato...lo potrò fare..!!...
Leggiamo sotto un breve della vita di Atanasio , testimone del Cristo.

S. Atanasio nacque verso il 295 ad Alessandria d'Egitto da genitori cristiani i quali gli fecero impartire un'educazione classica. L’epoca in cui visse sant’Atanasio fu di grande crisi della ortodossia, cioè della Dottrina autentica. Siamo intorno al 360. In quel periodo (così come oggi) la Verità cattolica rischiava di scomparire. Celebre è la frase di san Girolamo che descriveva quei tempi: «E il mondo, sgomento, si ritrovò ariano».
In tale contesto, sant’Atanasio non si piegò. Egli era un giovane vescovo di Alessandria d’Egitto. Rimase talmente solo a difendere la purezza della Dottrina che per quasi mezzo secolo la sopravvivenza della Fede autentica in Gesù Cristo si trasformò in una diatriba tra chi era per e chi non era per Atanasio.
Egli nacque ad Alessandria nel 295. Nel 325 presenziò al celebre Concilio di Nicea, in qualità di diacono di Alessandro ch’era vescovo di Alessandria. Concilio famoso quello di Nicea perché fu lì che venne solennemente proclamata la Fede nella Divinità di Cristo in quanto consustanziale al Padre. Fu lì che si stabili la definizione per intendere l’uguaglianza del Figlio con il Padre: homoousius, che vuol dire “della stessa sostanza”. Attenzione a questa definizione (homoousius) perché questa sarà la sostanza del contendere. 
 Il 17 aprile del 328 morì il vescovo Alessandro e il popolo di Alessandria d’Egitto chiese a gran voce Atanasio come vescovo. Fu vescovo per ben 46 anni, ma furono 46 anni durissimi, 46 anni di lotta contro l’eresia ariana e contro gli ariani. Questi Ariani (discepoli di Ario) rifiutavano proprio ciò che il Concilio di Nicea aveva detto di Gesù, il termine homoousius, che vuol dire: della stessa sostanza del Padre.
Il comportamento degli ariani di quel tempo è indicativo per capire quanto le vicende che toccarono a sant’Atanasio siano straordinariamente attuali..... Sant’Ilario di Poitiers (315-367) racconta che gli ariani ebbero sempre la scaltrezza di rifiutare ogni scontro dogmatico in merito alla questione della natura di Gesù perché sapevano che le loro tesi non potevano essere fondate sulla Tradizione né sul Magistero definito. Si limitavano a fare ciò che solitamente fa chi non sa controbattere in una discussione: invece di rispondere sugli argomenti, calunnia. La discussione dottrinale veniva spesso trasformata in conflitto su questioni personali. Il povero sant’Atanasio fu accusato delle più grandi nefandezze: di aver imbrogliato, di aver violentato una donna, di aver ucciso, di minare all’unicità della Chiesa. Una tecnica che non passa mai di moda.... D’altronde il demonio è sempre lo stesso e ha sempre la stessa monotona fantasia.
Gli ariani però non si limitarono a questo. Operarono anche con grande astuzia. Prima di tutto cercarono di occupare quante più sedi episcopali e poi lanciarono quello che successivamente è stato definito 
come semiarianesimo. Altra tecnica tipica delle eresie: una volta condannate, riemergono proponendo un compromesso tra la verità e l’errore. Gli ariani propagandarono la necessità di sostituire il termine stabilito dal Concilio di Nicea, homoousion, con il termine homoiousion. Differenza di una sola lettera, minimale, ma che cambiava tutto. Infatti, il primo termine (homoousion) significa “della stessa sostanza del Padre ”, il secondo termine (homoiousion) significa “simile in essenza...al Padre”. 
Traducendo si capisce quanto la differenza non sia di poco conto.......... Atanasio, dopo tante prove fu riabilitato. Morì il 2 maggio del 373.
(Dal sito Santi & Beati)

Voglio dire ,  Grazie  Atanasio, grazie Saturnino, Emerito....GRAZIE perchè AVETE DETTO SI ALL' AMORE SENZA TIMORE....!! Ancora oggi c'è bisogno di questi testimoni. E noi , come testimoniano la nostra fede ?
Buona giornata a tutti.
don Fa. 



















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