Andatevi a leggere, oltre i versetti che vengono proclamati dalla liturgia, il brano degli Atti, dal primo versetto sempre dello stesso capitolo .
Vediamo che cosa accade...."Quando udirono questo, tutti insieme innalzarono la loro voce a Dio... !..."Il versetto 24ss ci descrive in maniera molto efficace la preghiera dei discepoli della prima comunità cristiana, che viveva quotidianamente la persecuzione a causa della fede e che continua ,indomita, l'annuncio di Gesù Risorto. Leggendo i versetti precedenti il testo proposto, vediamo Pietro e Giovanni davanti ai membri del Sinedrio, che impose loro severamente di non parlare più di Gesù. Pietro prende la parola e con forza (parrèsia) dice ai Sommi Sacerdoti e farisei che la pietra che avevano rigettato, quella, era divenuta testata d'angolo.Di fronte alla persecuzione la Chiesa non si ferma, non può tacere ciò che ciascun membro ha visto e incontrato. Ciò che colpisce, se avete fatto caso, è che la Chiesa non chiede Giustizia per i persecutori, nè lanciano una sorta di "maledizioni", neppure chiedono di fargli trovare un luogo dove potessero stare più in pace. Cosa chiedono ? Chiedono solo che : "ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di proclamare con tutta franchezza la tua parola,stendendo la tua mano affinché si compiano guarigioni, segni e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù».....Dopo tutte quelle sofferenze....chiedono solo la forza di testimoniare GESU'..!! Mamma mia, che forza !!. E adesso che succede: BOOM...!!....una bomba esplode !!. "Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza".
La forza dello Spirito per testimoniare, chiedono solo questo !!...Fosse accaduto a me forse mi sarei limitato con insistenza a chiedere in preghiera che...non avessi troppi....problemi. Siamo un po tutti dei don Abbondio, ricordate quando parla con il Cardinal Borromeo, in cui il porporato chiede conto al pavido curato della mancata celebrazione delle nozze di Renzo e Lucia e replica, avendo paura dell'innominato che "il coraggio se uno non ce l'ha, uno non se lo può dare.!!..". Siamo forse cosi di fronte alla sofferenza a causa della testimonianza ?.
Altro che i discepoli pieni di paura che abbiamo letto proprio ieri (domenica 12) nel Vangelo, i discepoli ora sono confortati e difesi dall' "avvocato", così si dice, del Paraclito.
La mia preghiera ora è cosi : "Ti prego o Signore, dammi nè troppo nè poco nell'avere , ma dammi la forza, di fronte alla sofferenza, di testimoniare con franchezza la tua Parola di non chiudermi nella paura. Fa che rimanga fedele a Te che sei l'amor dell'alma mia, come S.Francesco diceva a Gesù. Chiediamo tutti questa forza d'Amore per testimoniare Te che sei l'Eterno e io un giorno possa morire con la parola sulle labbra: " Gesù, Gesù ".
Amen, Alleluja !!
Don Fa.
Lunedi 13aprile 2015
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