TOTUS TUUS

martedì 7 aprile 2015

«Rabbunì..»

7 aprile, Martedi dopo Pasqua.
Dopo le feste Pasquali, ancora oggi, nella liturgia, troviamo le letture che ci parlano della Resurrezione. Tutta l'ottava, che la Chiesa vede come un solo giorno , racconta l'evento della Resurrezione.
La Resurrezione è il punto centrale della vita cristiana, senza di essa la chiesa comunità cristiana non esisterebbe, e se esistesse sarebbe una"congrega" come un'altra. La Chiesa è Mistero, ieri come oggi, di fronte alla testimonianza da dare al Risorto preferisce subire la persecuzione,la morte, anche la più cruenta. Ogni battezzato è un risorto in Cristo e annuncia la gioia di questa appartenenza, Nietzce diceva che non è vero che Cristo è Risorto altrimenti i Cristiani avrebbero un'altra faccia..!!...e penso non si può dargli torto.!!.... La resurrezione non vuol dire credere che 2000 anni fa il Signore è Risorto, ma vuol dire prima di tutto avere incontrato il Risorto, partecipare della sua vita e gioia e quindi l'esistenza di chi ha incontrato il Signore è ormai tutta sotto la luce della pasqua. Prima il "capo" venuto alla luce e poi segue il "Corpo"destinato a risorgere.
La gioia, segno distintivo del cristiano, ci dice che lo abbiamo incontrato , la gioia che trasforma la vita perchè si è trovato ciò che si cerca.....la Gioia è il distintivo di Dio . In tutta la tradizione spirituale è il segno della sua presenza.
Cosa è la Resurrezione ? La Resurrezione non è da confondere con l'anima che deve risorgere ma riguarda quella del corpo, perchè l'anima è immortale e se è vero questo, non ha bisogno di risorgere. Se Cristo non è risorto-dice Paolo- vana è la nostra fede e vana la nostra predicazione, ma se Cristo è risorto vale la pena soffrire anche per Lui, per il suo corpo che è la Chiesa.
Quando ,tempo fa, andammo in Polonia da un nostro amico, che si preparava a teologia con noi a Firenze per diventare sacerdote, alla fine della Ordinazione gli consegnarono tre gigli, uno di questi significava la promessa di fedeltà assoluta alla Chiesa e al Vescovo di Roma. Erano gli anni dopo il crollo del Muro, e chi ha vissuto in quei Paesi sa quanto costa la fedeltà a Roma, cose che noi-di-quà, abbiamo un po perso...
Carissimi, utilizziamo il tempo pasquale per prenderci degli impegni concreti nella vita spirituale,valorizziamo questo tempo Pasquale per leggere e meditare la parola di Dio, non limitiamo questo tempo alla sola Novena allo spirito Santo per la Pentecoste, ma impegnamoci ancor  di più nella preghiera, nella partecipazione qualche volta alla Messa feriale, nella liturgia delle ore, il rosario, qualche libro di spiritualità.......prendiamoci il tempo per vivere da Risorti con Cristo.
don Fa 





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