TOTUS TUUS

lunedì 27 aprile 2015

"Ci sono Porte e...porte. !"


Ci sono delle foto che sono veramente belle, una di queste, per caso l'ho  trovata e, ve la propongo per il "gusto delle cose" ... mi piace tanto.

Ieri, nel Vangelo proclamato di Giovanni, Gesù si definisce il " Bel Pastore", ... immagine anche questa eloquente dove il Signore vuol far capire che tutti coloro che son venuti prima di lui sono ladri e briganti e parlava delle qualità del Pastore.
Ci siamo sentiti interpellare prima di tutto noi Sacerdoti, i Vescovi , ma poi anche chi ha una responsabilità educativa, etc...
Oggi invece Gesù dice di essere lui La Porta,
dove si entra  e-dice ancora che-"se uno entra attraverso di me, sarà salvato".
Anche questa è una bella immagine, che evoca  la Chiesa: quante volte Papa Francesco parla di una Chiesa dalle porte aperte, cioè che debba accogliere e quante volte, anche noi sacerdoti "chiudiamo" 
questa porta,  la porta della accoglienza. Capisco comunque il linguaggio del Papa e sono perfettamente d'accordo .!!
Pensando  anche a chi fa parte della comunità, può essere una persona che "chiude le porte agli altri in faccia ; le  gelosie , quante persone che fanno un servizio,  essendo  gelosi di ciò che fanno non permettono a nessuno  di poter entrare, a causa della contro testimonianza.
Ma, mentre leggevo e  pensavo a cosa dire del Vangelo, mi veniva in mente un'altro tipo di porta....... quella girevole ! E' quella che troviamo ad esempio , nelle banche o in altro luogo....una porta girevole.....
Che cosa significa?  La chiesa, la parrocchia molti la vedono cosi pensiamo, nella realtà  la porta girevole anch'essa è una porta "aperta" e mi vengono in mente le molte persone che entrano ed escono. Come se fosse un  "distributore", dove si distribuiscono sacramenti, fogli....., e dunque potremmo dire un luogo che si "usa".....
Dove non si costruiscono relazioni dove ci si sta un periodo e poi se ne esce ..... Ehh... si,  la porta girevole...., chi va e chi viene.. chi sono ? Chi non costruisce relazioni tra fratelli, ma solo chi pretende dagli altri, senza mettere nulla "sul piatto delle relazioni ", e sappiamo che nei  momenti difficili rimanere uniti, si cresce !!...
Penso alla parrocchia come una famiglia, la porta non è solo e non deve essere sinonimo di "chiusura" verso gli altri, ma spazio in cui siamo contenti di starci, luogo vivibile di relazioni di perdono di dialogo, dove ti è permesso di entrare, uscire con libertà, ma uno spazio delineato non lo vedo solo in chiave negativa secondo ciò che dicevo sopra. La Chiesa che noi viviamo in piccolo, la parrocchia, deve essere questo luogo con le porte.....aperte e che si chiudono , nel senso che la porta esprime condivisione tra le persone che vi abitano, ma anche un cenacolo, al  luogo di ascolto reciproco. 
Riflettiamo : Da quale porta....stò entrando ??
d.fa.










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