TOTUS TUUS

lunedì 18 maggio 2015

"Scusi, ci conosciamo.... ? "

Liturgia di Martedi 19/05/2015
"Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo."
Il Vangelo odierno, attraverso l'apostolo che Gesù amava , ci parla ancora di conoscenza di Dio in senso esperienziale. Questa è la vita eterna conoscere te......Sono molto belle le parole di Gesù, conoscere Te, Padre è vita Eterna !!
La vita Eterna è già cominciata nel battesimo ma acquista tutta la sua forza e il suo spessore nel momento consapevole in cui noi conosciamo, cioè facciamo esperienza di Lui.
Nella preghiera sacerdotale di Gesù troviamo un inno alla bontà di Dio e una forte intercessione per i discepoli che sono nel mondo ma non del mondo...
Conoscere te, quanto tempo impieghiamo per conoscere molte cose, forse banali, e non spendiamo tempo per conoscere Lui. Qualcuno se lo domandò e nel paragonarlo alle tante cose che poteva conoscere ed avere ,scriveva : " ..Ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo 9ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: 10perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, 11nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti ".
Qui siamo proprio al punto più alto della fede di Paolo, così è anche la nostra ?
Non si tratta di una santità staccata dalla realtà, si tratta di un senso di appartenenza. 
Per conoscere Lui c'è bisogno di lasciar perdere tutto, che per Paolo non significava disprezzare ciò che era bello buono nel suo tempo, si tratta di "rompere" quelle catene di dipendenze che ci tengono schiavi e non ci fanno sperimentare Lui.
Ci domandiamo  come , e quanto sono disposto a lasciare ..... 
La nostra vita è un pò una vita da nomadi, come Abramo, siamo continuamente chiamati a lasciare per....trovare la terra promessa, la vita eterna che inizia dal battesimo e termina tra le braccia del Padre...Lasciare, non è un verbo "simpatico" per nessuno di noi. C'è un lasciare che è sinonimo di sofferenza, pensiamo a chi perde una persona cara, e c'è un lasciare che è sinonimo di gioia ,pensiamo lasciare il peccato. C'è anche una situazione direi neutra, pesiamo alle tante cose buone che possiamo fare, a volte ci è chiesto di lasciarle anche queste Gesù ha bisogno di tagliarle perché possiamo portare più frutto. Ma....attenti a non lasciarci ingannare ; tu non lasci solamente qualcosa, tu lasci per conoscere Lui !!. "Voglio Dio, voglio Dio...", dirà una grande santa, Angela da Foligno , e questa espressione badate bene la dice dopo che il Signore vedendo la sua obbedienza, la sua umiltà ,gli prospetta doni e grazie particolari . Gli dice ".....ma , Angela cosa vuoi in cambio per tutte le volte che tu hai detto Si....ed ella rispose..."VOGLIO DIO"....voce del verbo volere, al tempo presente !!...."Questa è la vita eterna: che conoscano te !..... la potenza della sua resurrezione...
Amen. !
Buona giornata a tutti,
don Fa.








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