Un uomo "normale ",senza cose straordinarie, un uomo che lavora con le proprie mani per la famiglia, saggio, attento ai bisogni di tutti...uomo dell'ascolto !.
Emerge così la figura di San Giuseppe....uomo dell'ordinario....
La festa di oggi, indetta da Pio XII, ci riporta alla mente ai tempi in cui il beato Paolo VI in un momento di contrapposizione tra lavoratori e datori di lavoro, negli anni esplosivi della contestazione, il 1 Maggio , propose nella memoria facoltativa la figura di S.Giuseppe lavoratore.
Un uomo normale abbiamo detto, certo, la sua normalità di uomo sorprende non solo i Giudei ma anche l'uomo contemporaneo.
L'ordinario,le cose semplici che abbiamo perso, il rispetto, l'educazione,l'onestà l'amicizia, il mantenere la parola detta..., metterci nello stile Giuseppino, costa fatica, non siamo più abituati all'ordinario. Vi è comunque questo desiderio di cose straordinarie, mentre San Giuseppe ci propone una santità nell'ordinario. Oggi c'è sempre quell'innato istinto genesiaco di apparire : stare sui giornali, in prima pagina, " esser visti", . Le diatribe nel far sapere e nel parlarsi attraverso i giornali..Se uno mi dice o fa una cosa io gliela rifaccio....essere risentito....di questo non siamo immuni nessuno di noi... Negli ambienti di lavoro, ma anche all'interno delle nostre comunità parrocchiali,associazioni , o movimenti spesso si cade in gelosie, litigi , contrapposizioni tra i vari membri mentre invece Dio ci chiede altro...
"Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo! Ma per “custodire” dobbiamo anche avere cura di noi stessi! Ricordiamo che l’odio, l’invidia, la superbia sporcano la vita! Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perché è proprio da lì che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza!" (Papa francesco Udienza del 19 Marzo 2013)
San Giuseppe....uomo dall'ordinario... dove Dio però ha compiuto le cose più straordinarie.
Evviva San giuseppe !!. Tu vuoi insegnarci a vivere la nostra fede in modo ordinario....senza fronzoli , con umiltà e verità, con questi atteggiamenti vedremo senz'altro quei segni prodigiosi che in ognuno di noi e in ogni comunità dovrebbero esser presenti...
Buona passeggiata a tutti.
don fabrizio
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