TOTUS TUUS

giovedì 27 agosto 2015

"CHI AMA....BRUCIA..!!!.."

Agostino Aurelio nacque a Tagaste nella Numidia in Africa il 13 novembre 354 da una famiglia di classe media, di piccoli proprietari terrieri, il padre Patrizio era pagano, mentre la madre Monica, che aveva avuto tre figli, dei quali Agostino era il primogenito, era invece cristiana; fu lei a dargli un’educazione religiosa ma senza battezzarlo, come si usava allora, volendo attendere l’età matura. Ma dopo aver letto l'Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, città in cui conosce sant'Ambrogio. Decisivo nella vita di Agostino, oltre l’influsso della madre, fu l’incontro con il vescovo Ambrogio dal quale ricevette il Battesimo. Dal suo curriculum di studi e di magistero nella scuola pubblica, attraverso un’appassionata ricerca della verità, passò alla totale sequela di Cristo Signore, punto di convergenza della creazione e della storia. In lui si incontrano in rara sintesi il contemplativo, il teologo, il pastore d’anime, il catechista, l’omileta, il mistagogo, il difensore della fede, il promotore di vita comune. E’ autore di una regola monastica che influenzò tutte le successive regole dell’Occidente cristiano. I suoi scritti restano un monumento di straordinaria sapienza e lo qualificano come il maggiore fra i Padri e Dottori della Chiesa latina. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche - quest'ultime riflettono l'intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita - sono tutt'ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come «Confessioni» o «Città di Dio», ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Mentre Ippona è assediata dai Vandali, nel 429 il santo si ammala gravemente. Muore il 28 agosto del 430 all'età di 76 anni. (fonte Avvenire)

... Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo…. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace.. così scrive Agostino nelle “Confessioni”, perché la sua vita fu proprio così in due fasi: prima l’ansia inquieta di chi, cercando la strada, commette molti errori; poi imbroccata la via, sente il desiderio ardente di arrivare alla meta per abbracciare l’amato. Agostino è un grande dono di Dio per la Chiesa.....un grande peccatore..... un grande Santo.. !!
La liturgia odierna ci mette davanti questa immagine,direi un po buffa....Mi spiego, cosa ne fa una persona avendo una lampada che é  ad olio senza di questo ??..Il racconto parla di cinque stolte e cinque sagge.... e poi strano sposo che arriva a mezzanotte e pretende che le amiche della sposa siano sveglie! E che strani consigli danno le amiche a quelle sprovvedute rimaste senza olio, come se nel cuore della notte si potesse trovare un commerciante aperto! . Nel testo, l'olio, vuol evidenziare la vigilanza, la custodia del cuore in Cristo. È  vera una  pubblicità di alcuni anni fa che diceva: "chi ama, brucia.!! ".
Parafrasando possiamo dire arde per l'amato , chi ama ha paura di raffreddare,  e quanti "raffreddori" e poi "polmoniti" prendiamo nella nostra vita di credenti.
Siamo pigri come le vergini stolte, non ci diamo anche una piccola regola di vita interiore e non le restiamo fedeli. È vero chi ha moglie, marito, figli, ha più difficoltà ma un po di tempo, se uno è bruciato,  si prende..!!...Si prende il tempo per andare ai funerali,  al macello  per prendere la carne da mangiare, in farmacia per curarci......se bruciati troviamo un po di tempo per non spegnere questo fuoco dentro di noi, quello dello Spirito Santo che è  Amore. ...Possiamo realizzare e trasformare quella espressione di Agostino , dal tardi ti ho amato al presto ti ho amato se davvero prendiamo decisioni... serie.
Se stiamo vicino al fuoco, mi diceva il mio vecchio Padre spirituale (Dio l'abbia in pace) , ci si scalda, ci si può anche bruciare (d'amore) , sennò lontani ci si raffredda, il cuore si congela..... Allora, via la pigrizia, prendiamoci un tempo, diamoci una regola ogni giorno e vedremo che tutto in noi prenderà.......fuoco....
Chi Ama.... brucia...!!!
Don Fa.

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