TOTUS TUUS

domenica 9 agosto 2015

"Da questa parte son...cotto, giratemi. .. "

Oggi, 10 Agosto,   la Chiesa celebra San Lorenzo martire , diacono della Chiesa di Roma. Nell'agosto 258 l'imperatore Valeriano aveva emanato un editto, ordinando che "tutti i vescovi, presbiteri e diaconi dovevano essere messi a morte", lo ricorda così Cipriano Vescovo della Cartagine romana.
L'editto fu eseguito immediatamente a Roma. Sorpreso mentre celebrava l'eucaristia nelle catacombe di San Callisto, papa Sisto II fu ucciso con quattro diaconi il 6 agosto; quattro giorni dopo fu la volta di Lorenzo, che aveva 33 anni. Egli fu bruciato sulla graticola messa sul fuoco ardente.
S.Ambrogio scrive:   «205. San Lorenzo,... vedendo il suo vescovo Sisto condotto al martirio, cominciò a piangere non perché quello era condotto a morire, ma perché egli doveva sopravvivergli. Comincia dunque a dirgli a gran voce: "Dove vai, padre, senza il tuo figlio? Dove ti affretti, o santo vescovo, senza il tuo diacono? Non offrivi mai il sacrificio senza ministro. Che ti è spiaciuto dunque in me, o padre? Forse mi hai trovato indegno? Verifica almeno se hai scelto un ministro idoneo. Non vuoi che versi il sangue insieme con te colui al quale hai affidato il sangue dei Signore, colui che hai fatto partecipe della celebrazione dei sacri misteri? [...]
«206. Allora Sisto gli rispose: "Non ti lascio, non ti abbandono, o figlio; ma ti sono riservate prove più difficili. A noi, perché vecchi, è stato assegnato il percorso d'una gara più facile; a te, perché giovane, è destinato un più glorioso trionfo sul tiranno. Presto verrai, cessa di piangere: fra tre giorni mi seguirai. "                                                                     Per noi discepoli Lorenzo, è diventato famoso per una frase che pare egli abbia detto al prefetto imperiale il quale, dopo avere condannato a morte papa Sisto, intimò a Lorenzo di consegnargli i tesori della Chiesa. Lorenzo obbedì, portando di fronte al prefetto i poveri di cui si occupava. E  così Lorenzo seguì la sorte del suo Vescovo.                           Scusate se mi sono dilungato sulla ennarrazione degli atti del martirio citati da S. Ambrogio nel De Officiis, ma un po di storia è bene saperla. Queste storie sono più  neanche troppo lontane da noi, lo vediamo ogni giorno nei vari paesi  in medio oriente in cui i cristiani son diventati carne da macello.                                                                                                                                        La parola della Liturgia di oggi, della prima lettura, ci ricorda che "Il Signore AMA chi  DONA CON GIOIA ".....Certo in San Lorenzo questa capacità si è realizzata veramente....Come domanda oggi mi pongo questa  : Quanto sono disposto OGGI, a DONARE al Signore ??.....e a donare attraverso i rapporti sinceri con gli altri ?...

Buona giornata, don fa.

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