TOTUS TUUS

mercoledì 26 agosto 2015

"TUTTO È POSSIBILE...........PER CHI CREDE"

Santa Monica: Tagaste, attuale Song-Ahras, Algeria, 331 - Ostia, Roma, 27 agosto 387

Nacque a Tagaste, antica città della Numidia, nel 331. Da giovane studiò e meditò la Sacra Scrittura. Madre di Agostino d'Ippona, fu determinante nei confronti del figlio per la sua conversione al cristianesimo. A 39 anni rimase vedova e si dovette occupare di tutta la famiglia. Nella notte di Pasqua del 387 poté vedere Agostino, nel frattempo trasferitosi a Milano, battezzato insieme a tutti i familiari, ormai cristiano convinto profondamente. Poi Agostino decise di trasferirsi in Africa e dedicarsi alla vita monastica. Nelle «Confessioni» Agostino narra dei colloqui spirituali con sua madre, che si svolgevano nella quiete della casa di Ostia, tappa intermedia verso la destinazione africana, ricevendone conforto ed edificazione; ormai più che madre ella era la sorgente del suo cristianesimo. Monica morì, a seguito di febbri molto alte (forse per malaria), a 56 anni, il 27 agosto del 387. Ai figli disse di seppellire il suo corpo dove volevano, senza darsi pena, ma di ricordarsi di lei, dovunque si trovassero, all'altare del Signore.(fonte Avvenire ).

Oggi, le mamme e le vedove sono "ben custodite" dalla mamma Monica, di S. Agostino. I biografi mettono in rilievo  la figura di questa mamma, molto presente nella vita dei due figli   anche per ovvie ragioni; Monica rimase vedova da Giovane e dovette accudire da sola ai figli. Ovvio che la sua forte personalità spicca nella educazione del figlio Agostino, uomo dei gaudii e di una vita dissoluta. ..... nei confronti dei figli si "arrende" solo quando sa che son diventati cristiani, Agostino addirittura diventerà Vescovo.... Padre della Chiesa e sopratutto un grande genio che con la forza del Spirito diventerà santo.
Vorrei dire a tutte le mamme si non perdersi mai d'animo verso i loro figli che si sono allontanati......credo che chi ha la fortuna di avere figli e sta nella fede ogni giorno li affidi alla Madonna, lì consacra a Lei.
Santa Monica era una tenace, non ansiosa paurosa di perdere il proprio figlio dalle vicinanze alla gonnella, come certe mamme che non lasciano crescere i propri figli e li rendono insicuri e incapaci di prender decisioni anche da adulti....ma era una donna tenace che sapeva la Grazia di Dio essere più grande della secolarizzazione e dell'ateismo del tempo. Ricordiamoci che la tollerante Roma, verso tutte le religioni , avversava la sola religione cattolica in modo funesto, ma questo  non fece desistere questa grande mamma da una preghiera costante così che i biografi attribuiscono ai suoi sacrifici e alle sue lacrime la conversione del Grande Vescovo di Ippona.
Cosa possiamo dire oggi, forse questa non é proprio una omelia, ma certo é che santa Monica dice a chi come mamma sta soffrendo per i propri figli: coraggio, forza, ciò che hai seminato non andrà perduto.....abbi fede, esorta, vivi accanto a loro, dai il tuo materno consiglio e sopratutto sappi attendere come fa il contadino, quando ha seminato sembra ad un certo punto tutto sia come "morto" .....ma quando meno te lo aspetti, viene fuori il frutto di questa semina.... L'importante è che durante i periodi più complessi tu possa essere fedele a Dio e con amore tu stia sempre vicino ai tuoi figli soppratutto con la preghiera.
Il mio motto è Tutto posso in Colui che mi dà Forza, anche a te che leggi dico, oggi trai la forza da Colui che può tutto.
Don Fa.

Nessun commento:

Posta un commento