Oggi 4 Agosto è la memoria di S.Giovanni Maria Vianney, Patrono di tutti i Parroci del mondo.
Oggi vorrei chiedere tante cose al mio Patrono per me e le mie comunità, ma so che sopratutto debbo fare come lui ha fatto; ciò che chiedeva prima di tutto lo viveva !
"Vianney, Vianney,......mangiatore di patate mi hai rubato 70.000 anime...."- così gli gridava dietro il Grappino, il diavolo come lui lo usava chiamare, che lo infastidiva sempre perché il curato d'Ars era un uomo di Dio. Passava ore e ore nel confessionale , 13-14 ore , per strappare le anime al demonio, uomo di grande penitenza, si cuoceva una pentola di patate che poi metteva sotto la cenere che gli serviva per una settiimana mangiavando solo quelle. Quando vedeva una anima persa continuamente faceva penitenze corporali per chiedere al buon Dio la grazia della conversione. La preghiera era il suo pane quotidiano, il suo respiro, davanti al tabernacolo era diventata il suo posto fisso, era un ignorante però permeato della Sapienza e dalla carità divina. A chi, in maniera ironica, va ad Ars per prendere in giro un ignoranton, torna a casa cambiando idea. Uno di questi che poi viene interpellato sul curato così si esprimè : "Ho visto Dio in un uomo"..... e chi ne ha più ne metta. Il centro della sua giornata era la Messa e si adoperava tanto per fare catechismo ai suoi parrocchiani : piccoli e grandi.
Un gigante di uomo che viene toccato dalla Grazia, e con la sua convinta collaborazione all'opera dello Spirito accade un miracolo, "Ars non é più Ars...."- dirà il suo biografo- e questa borgata abitata dal Santo diviene un centro irradiante una potenza grandiosa dello Spirito Santo così che tutta la Francia, reduce dalla Rivoluzione francese, ritroverà la sua fede in Cristo e l'Amore alla Chiesa.
Padre Pio dirà che al tempo del Curato se ci fossero stati 4 Curati d'Ars tutto il mondo si sarebbe convertito. Mamma mia, che esempio per noi preti.
Come fa bene leggere e meditare la vita di quest'uomo Santo, che è posto a modello per noi parroci......ci fa riflettere sulla nostra vita e sul modo di stare nella parrocchia e di fronte ai parrocchiani. Quando lo inviarono in questo sperduto paese della Francia, contava circa 200 anime, il curato con aria dimessa dinanzi al vicario generale, disse che in quella parrocchia aveva sentito dire che c'era poco amore a Gesù, alla Chiesa e subito il vicario gli rispose " ce lo porterete voi questo Amore"- e così avvenne.
Carissimo San Giovanni Maria Vianney, dammi il tuo cuore , dacci a tutti noi , questo cuore bruciato d'amore per Cristo è i fratelli.
Davvero possiamo dire quella bella espressione che abitò sulle labbra di S.Agostino, nei primi mesi della sua conversione riferendosi alla vita santa.....di coloro che avevano incontrato Cristo ed erano cambiati :" Ma se questi e quelli (sono cambiati) perché non io ?...... si diciamo a noi stessi , se ci sono riusciti gli altri con la grazia di Dio, PERCHÉ
NON IO ?...... Buon inizio a tutti e buona giornata.
Don Fabrizio
Oggi vorrei chiedere tante cose al mio Patrono per me e le mie comunità, ma so che sopratutto debbo fare come lui ha fatto; ciò che chiedeva prima di tutto lo viveva !
"Vianney, Vianney,......mangiatore di patate mi hai rubato 70.000 anime...."- così gli gridava dietro il Grappino, il diavolo come lui lo usava chiamare, che lo infastidiva sempre perché il curato d'Ars era un uomo di Dio. Passava ore e ore nel confessionale , 13-14 ore , per strappare le anime al demonio, uomo di grande penitenza, si cuoceva una pentola di patate che poi metteva sotto la cenere che gli serviva per una settiimana mangiavando solo quelle. Quando vedeva una anima persa continuamente faceva penitenze corporali per chiedere al buon Dio la grazia della conversione. La preghiera era il suo pane quotidiano, il suo respiro, davanti al tabernacolo era diventata il suo posto fisso, era un ignorante però permeato della Sapienza e dalla carità divina. A chi, in maniera ironica, va ad Ars per prendere in giro un ignoranton, torna a casa cambiando idea. Uno di questi che poi viene interpellato sul curato così si esprimè : "Ho visto Dio in un uomo"..... e chi ne ha più ne metta. Il centro della sua giornata era la Messa e si adoperava tanto per fare catechismo ai suoi parrocchiani : piccoli e grandi.
Un gigante di uomo che viene toccato dalla Grazia, e con la sua convinta collaborazione all'opera dello Spirito accade un miracolo, "Ars non é più Ars...."- dirà il suo biografo- e questa borgata abitata dal Santo diviene un centro irradiante una potenza grandiosa dello Spirito Santo così che tutta la Francia, reduce dalla Rivoluzione francese, ritroverà la sua fede in Cristo e l'Amore alla Chiesa.
Padre Pio dirà che al tempo del Curato se ci fossero stati 4 Curati d'Ars tutto il mondo si sarebbe convertito. Mamma mia, che esempio per noi preti.
Come fa bene leggere e meditare la vita di quest'uomo Santo, che è posto a modello per noi parroci......ci fa riflettere sulla nostra vita e sul modo di stare nella parrocchia e di fronte ai parrocchiani. Quando lo inviarono in questo sperduto paese della Francia, contava circa 200 anime, il curato con aria dimessa dinanzi al vicario generale, disse che in quella parrocchia aveva sentito dire che c'era poco amore a Gesù, alla Chiesa e subito il vicario gli rispose " ce lo porterete voi questo Amore"- e così avvenne.
Carissimo San Giovanni Maria Vianney, dammi il tuo cuore , dacci a tutti noi , questo cuore bruciato d'amore per Cristo è i fratelli.
Davvero possiamo dire quella bella espressione che abitò sulle labbra di S.Agostino, nei primi mesi della sua conversione riferendosi alla vita santa.....di coloro che avevano incontrato Cristo ed erano cambiati :" Ma se questi e quelli (sono cambiati) perché non io ?...... si diciamo a noi stessi , se ci sono riusciti gli altri con la grazia di Dio, PERCHÉ
NON IO ?...... Buon inizio a tutti e buona giornata.
Don Fabrizio
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