TOTUS TUUS

giovedì 13 agosto 2015

"...Quante volte....???

Quante volte Signore dovrò perdonare ? ......La stessa domanda di Pietro é la mia, la nostra....
Una domanda esistenziale, si perché,  chi di noi può dire di non dover perdonare. Sempre di fronte alle relazioni con gli altri, con l'Altro, siamo feriti e feriamo  per questo chiamati a dover perdonare....un amore più maturo, più convinto, più sincero dobbiamo porre in "Atto"..... La domanda é,  se volete scontata : chi deve perdonare? c'è qualcuno che non deve perdonare ?.....io credo di no !! Tutti, in qualche modo , dobbiamo fare i conti con la persona che ci ferisce; in parrocchia, nell'ambiente di lavoro, nella mia comunità .....nella famiglia di origine....si forse tutte le nostre incapacità a perdonare nascono dalle nostre relazioni  avute con i genitori... lì dove siamo nati e cresciuti , lì l'amore ma anche le mancanze amore le abbiamo sperimentate. Chi di noi può dire di non dover perdonare,  se non partiamo sempre da questa Verità e cioè che noi non abbiamo da perdonare solo in alcuni momenti della vita ma tutta la nostra vita è perdono..è  lo stile di vita di Gesù  e dunque di ogni  battezzato, di ogni  consacrato. ....noi tutti là  siamo nati..come dice il salmo.....o meglio, tutti  siamo rinati da questo atto di Misericordia che Dio in Cristo ci ha dato.....e continuamente ci dà.
"Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno ..." è il grido di Gesù di Misericordia per tutti noi. La comunità deve essere il luogo del perdono e della festa, ....luogo dove io ho il diritto di essere me stesso...come dice un noto autore fondatore di varie comunità in tutto il mondo. ...e aggiungo luogo dove la misericordia dovrebbe esser di casa. Una comunità non è perfetta ma se si incammina su questa Via nel momento che accetta che tutti noi siamo un miscuglio di tenebre e di luce, di povertà,  di sentirsi non un gruppo di perfetti ma di poveri bisognosi di dare e ricevere perdono allora comincia a camminare e  chi ci sta sente il luogo non una caserma dove tutti debbono avere nulla fuori posto, ma un luogo dove Dio è di casa......
Comunque dobbiamodire che la capacità di perdonare è direttamente proporzionale all'esperienza d'esser perdonati. Nessuno può dare ciò che non ha, soprattutto  se si tratta di qualcosa,  come il perdono, che non nasce spontaneo nel cuore dell'uomo e che solo Dio poteva inventare. Non basta una esperienza qualsiasi. Anche il servo spietato, che oggi leggiamo nel Vangelo, aveva ricevuto il condono per un debito ingente, eppure è stato senza cuore con chi gli doveva una cifra straordinariamente inferiore. Dio ci ha usato e ci usa misericordia, abbiamo ricevuto molto più di quanto meritassimo....e di quanto abbiamo mai dato.
Vorrei ricordare, tra le tante esperienze forti di perdono che conosciamo, il noto fatto accaduto ormai diversi anni fa, del perdono che uno dei figli del professor Bachelet dette all'uccisore di suo padre. Vi rimando al racconto per brevità di tempo....
Ci è piu chiaro adesso che cosa significa dire ..."Quante volte dovrò perdonare se mio fratello pecca contro di me ?"
Buona giornata, don fabrizio.

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